Partecipo anch’io al gioco delle liste (adesso si chiamano così). Questa mia è la lista delle venti cucine italiane che preferisco, alla data del 25 ottobre 2009, in ordine decrescente senza pari merito:
- Le Calandre, Rubano (PD) il pranzo più straordinario dell’anno
- La Torre del Saracino, Vico Equense (NA) – con la sua capacità di vedere lontano
- Il Canto de l’Hotel Certosa di Maggiano, Siena - il più coraggioso di tutti
- Combal.Zero, Rivoli (TO) – chi sa davvero mettersi in discussione e incidere sulla realtà
- Piazza Duomo, Alba (CN) – semplicemente uno dei migliori d’Europa
- La Francescana, Modena – la sensibilità non è davvero un’opinione
- Cracco, Milano – una scuderia pazzesca che può vantare come “secondo” il giovane cuoco più promettente d’Italia
- Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN) – l’armonia, il territorio e il gusto in un sistema perfetto
- Vissani, Baschi (TR) – una continua evoluzione, per la serie non accontentarsi mai
- Uliassi, Senigallia (AN) – il mare e le sue emozioni, riproposti come nessuno sa fare
- Caino, Montemerano (GR) – le cose più semplici sono sempre le più belle
- Villa Crespi, Orta San Giulio (NO) – piacere assoluto, senza concessioni
- Colline Ciociare, Acuto (FR) c’è un altro in grado di proporre sei piatti senza carni ne pesci e di livello assoluto..?
- Reale, Rivisondoli (AQ) – il territorio a modo suo. Riletto ma integro
- Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN) – il gioco diverte ma è una cosa seria e lui sa divertire seriamente
- La Madia, Licata (AG) – il futuro, e non solo quello siciliano
- Aimo e Nadia, Milano – prodotti e identità italiani al massimo e senza retorica. Solo gusto
- Enoteca Pinchiorri, Firenze - io ci mangio sempre meglio…
- Perbellini, Isola Rizza (VR) – La classe non è acqua (e lo spiedo neanche)
- Duomo, Ragusa – o il coraggio di essere se stessi senza compromessi
Ben tornato… gran bell’elenco. E chissà dove sarebbe stato Pierangelini…
in bocca al lupo per cibario! ;)
e se in questa top 20 potessero entrare anche i ristoranti europei, cosa cambierebbe?
Benvenuto Marco,
Senza una classifica, manco da troppo tempo da molti di questi, condivido i nomi dell’elenco. Eccetto 1, il buon Parini che, se parliamo di cucina, non sfigura qui in mezzo.
In bocca al lupo per tutto, Buon Blog e buon lavoro :wink:
Un abbraccio
Manca solo il punteggio…..
Bentornato caro amico.
Pier
E il Don Alfonso? Io lo vedrei bene al posto di Vissani, così come Colonna al posto di Tassa.. Anche Ciccio Sultano potrebbe stare un pochino più in su, ma sui gusti non si discute ;-)
Il Canto è troppo coraggioso.. ma troppo.. e purtroppo non lo gradisco tanto..
complimenti per l’audacia, grande escluso Heinz…
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..grande Marco, è un piacere ritrovarti in rete!
non ho avuto modo di assaggiare tutte le cucine che illustri, ma mi piace il breve commento. ogni singolo ristorante riesce sempre a trasmettere delle emozioni e sensazioni precise.
Bentornato Marco ….sull elenco nulla da criticare
ciao
andrea
Ciao,
in gamba. In bocca al lupo… e ci vediamo, magari tra le gustose Colline della Ciociaria…
Bentornato in rete e buon blog-lavoro di nuovo!
in bocca al lupo
Bella sfilata di grandi!
Ben tornato
Eleonora
Belle proposte!
Che bello vedere contemporaneamente quali SONO e QUALI SEREBBERO STATE le 3 FORCHETTE
Bravo Marco
Spero di conoscerti presto adesso che sei vicino a casa
In realtà queste NON sarebbero state le Tre Forchette. E’ una mia lista personale, fatta prendendo in considerazione la cucina. E le Tre Forchette del Gambero, come è noto, mettono insieme più parametri (cucina, cantina, servizio) che fanno poi il voto finale. E i risultati non sarebbero gli stessi neanche per me…
Classifica molto interessante. Bentornato in rete!
Si capisce, e si rimpiange molto, da questa lista.
Ma pensiamo al futuro e viva la grande cucina italiana.
E ben tornato, Marco, naturalmente..
Ciao Marco, ti ho gia´augurato un bel futuro pieno di soddisfazioni a Firenze ad inizio ottobre. Lo rifaccio online.
A presto
Un abbraccio
Non condivido assolutamente questa lista e con me tantissimi miei amici. Però la rispetto.
Ho l’impressione, forse, sia più il frutto di rapporti di amicizie con gli chef che non di oggettivi valori espressi.
Beh, Ugo, però il rispetto dovrebbe essere anche nei miei confronti. Gli “oggettivi valori espressi” non li ho mai cercati e la lista è evidentemente mia, però dire che è frutto di amicizie è assolutamente un’illazione e mette in discussione la mia buona fede. E questo non lo accetto. Mi piacerebbe essere giudicato nel merito. Grazie
FinaLmente una penna che scrive bene e con amore per la tavola grandeee ritorno ex bolasco show e benvenuto a cibario
io penso che la lista sopra elencata ,sia frutto non delle amicizie ma di grandi esperienze,o almeno della persona che scrive questo blog mi fido come lettore, detto questo non penso che la guida del gambero 2010 sia fatta con esperienze superlative , se fosse cosi’ si mangia bene solo in veneto e improvvisamente cracco sultano barbieri alciati e marchesi siano improvvisamente dei cialtroni o dei numeri 2 cio’ e del tutto discutibile….sicuramente vissani e figlio nn saranno tristi.!