Ecco qui un’altra bella listina. Sono i ristoranti di tradizione che, per diversi motivi, preferisco. In Italia. Boccondivino escluso per conflitto d’interessi :-)
- Dal Pescatore, Canneto s/Oglio (MN)
- Guido – Pollenzo, Bra (CN)
- Cacciatori – Cartosio (AL) Gambero – Calvisano (BS)
- Cacciatori – Cartosio (AL)
- Casa Vicina – Torino
- il Ristorante di Guido da Costigliole – Santo Stefano Belbo (CN)
- Antichi Sapori – Andria (BA)
- Il Centro – Priocca (CN)
- Pinocchio – Borgomanero (NO)
- Amerigo – Savigno (BO)
- Il Cibreo – Firenze
- Villa Maiella – Guardiagrele (CH)
- Caffé la Crepa – Isola Dovarese (CR)
- La Brinca – Nè (GE)
- Osteria Bottega – Bologna
- Angolo d’Abruzzo – Carsoli (AQ)
- Osteria alle Testiere – Venezia
- Osteria di San Cesario – San Cesareo (Roma)
- Al Gambero Rosso – Bagno di Romagna (FC)
- Osteria della Villetta – Palazzolo s/Oglio (MN)
- Locanda delle Grazie – Curtatone (MN)
Aggiungerei senz’altro l’Oasis di Vallesaccarda.
Non riesco ad appassionarmi alla Villetta e ritengo l’Osteria di San Cesario uno dei ristoranti più sopravvalutati d’Europa, con un rapporto qualità/prezzo ormai imbarazzante.
Gli altri li adoro anch’io.
Ad Majora
L’Oasis mi manca ancora e non l’ho messo solo per questo motivo. Le liste sono in divenire.
Quanto all’Osteria di San Cesario non sono proprio d’accordo con te. Si comportano in modo discutibile, è vero. Hanno dei prezzi imbarazzanti (la crescita esponenziale di questi ultimi tempi è eccessiva) ma se sei romano e conosci un po’ la cucina di Roma e della campagna romana è un luogo ancora imprescindibile.
il tuo appunto però mi hai fatto notare che avevo sbagliato posto in classifica ed ho appena corretto
Caro Marco,
fa piacere che nei primi cinque posti tre appartengano direttamente o per influenza al pianeta Alciati. (….! piccolo riferimento ad una nostra ultima conversazione). Da piemontese doc a me personalmente piacciono molto anche il Pinocchio di Borgomanero ed il Centro di Priocca
Saluti
Pier
Giustissimo, Piermiga. Ma mi sono accorto (dopo l’osservazione di Gagliardi e la tua) che avevo pubblicato una lista “versione beta”. Ho corretto, adesso è quella giusta, e me ne scuso.
Renzo, Cervere,La Clusaz, Gignod, Valle D’aosta; Goslina Devetak,Gorizia;La Ragnatela, Scaltenico di Mirano,forse un pò troppo affollata il sabato sera, ma ottima.
Saluti.
Il Gambero di Calvisano non può mancare!
un abbraccio
Luigi
Cavolo, Luigi, dire che mi hai colto in fallo è dire poco :-)
Ma l’ho dimenticato un po’ come si dimenticherebbe di invitare la propria mamma al matrimonio, semplicemente perché data per scontata…
Non dimenticherò mai le frattaglie di capretto e lo stile di Gavazzi, anche se è un po’ di tempo che non vado.
Ho corretto, e aggiunto un posto in lista. Non me ne vorrà Milano dei Cacciatori, perché la considerazione che ho nei loro confronti -da un certo punto di vista- non è seconda a nessuno. Ma -come ho già detto- le liste sono in divenire.
Grazie Luigi!
Io, dei Guido, preferisco NETTAMENTE quello di Santo Stefano Belbo.
Non ha magari la storia di molti di questi posti ma… cosa ne dici de Ai Due Platani di Coloreto?
Che non lo conosco! Dimmi di più, grazie
E’ alle porte di Parma, trattoria tipica parmigiana, cucina tradizionalissima. Da due anni vincono il premio di Slow food per il miglior tortello di zucca. Anche con le erbette non scherzano.Da visitare assolutamente. Io non faccio testo perche’ sono un ultra’..e se mi permettete anche Trattoria La Rosa a S. Agostino di Ferrara, agli stessi livelli della Locanda del gambero rosso e meglio delle Grazie, sempre mie modestissime opinioni. Ciao Massimo
Trattoria appena fuori Parma in mano a due bravissimi under 40. Tradizione parmigiana a tutto spiano (cuoco scuola Ambasciata di Quistello): torta fritta leggera e asciutta, pasta deliziosa, accompagnata da buoni salumi (ottima la spalla cotta), cipolline tiepide (mamma sto già salivando…) e gorgonzola artigianale; i tortelli, che siano di erbette o di zucca, sono da primato, pasta al centro sottilissima, ripieno soave (nota bene: la sfoglia viene tirata nel momento in cui arriva la comanda in cucina). I secondi pescano anche fuori regione, dalla mia ultima visita delle notevoli costolette di agnello in crosta di pistacchi di Bronte; a chiudere, t-a-s-s-a-t-i-v-o, sbrisolona alta tre dita accompagnata da zabaione espresso servito direttamente a mestolate dal paiolo in cui è stato preparato.
Da bere, il delizioso lambrusco della casa o in alternativa tante bollicine francesi e non a prezzi da bonus.
Quando ci vuoi andare fammi un fischio che io ci torno mooooolto volentieri ;-)
Mi fa molto piacere leggere nella sua lista la trattoria di Pietro Zito a Montegrosso d’Andria. Un posto veramente straordinario per la cura e la ricerca delle materie prime.