Qualcuno mi dava per morto. Semplicemente ero un po’ preso… (si dice così da queste parti). D’altro canto chi lavora nel mondo dell’editoria enogastronomica sa bene che questo è il periodo in cui si lavora di più. Perché è il periodo della chiusura delle guide. Perché le guide escono quasi tutte in ottobre, perché il mercato è costituito in buona parte dalle vendite che si fanno da settembre a Natale.
E’ stato un lavoro notevole. E non solo perché incrociare migliaia di dati, controllare e mandare in stampa è un’impresa importante sempre, ma perché in effetti -quando si ha una guida nuova da fare- è ancora più difficile. Nel nostro caso Slow Wine, di cui il buon Gianca racconta qui è stata un progetto che ha sa di epico… Un’avventura molto bella, che ha coinvolto centinaia di persone e una redazione giovanissima (età media sotto i 30anni) che ha passato un’estate a testa bassa e naso alto. Per la prima volta (e non solo perché si tratta di vino) il mio era un ruolo diverso, meno impegnato in prima fila e più concentrato a che tutti pezzi combaciassero bene insieme. Anche perché qui c’era un progetto grafico nuovo e il libro doveva prendere forma non solo nei contenuti.
Le cose sono andate particolarmente bene, anche sul fronte di Osterie, e le novità bollono in pentola e le racconteremo presto. Per intanto smaltiamo i nostri, di bollori, e io ringrazio tutti quelli che hanno partecipato all’impresa. Lo spirito con cui si è lavorato a questi progetti è per me la novità e la soddisfazione più importante di questo nuovo anno di lavoro.
In bocca al lupo, spero che la guida dei vini faccia sfracelli non per sete di vendetta :-)) ma perché c’era proprio bisogno di una voce nuova.
crepi! :-)
Le osterie ed i vini. In bocca al lupo.
In bocca al lupo per le nuove guide!!! :) io mi sa che ^é meglio se prima mi compro wine for dummies… :D
In bocca al lupo anche da parte mia ai tanti amici che hanno sudato sulle nuove guide!