L’amico Giovanni #2

Contento, molto contento, dell’esito del post qui sotto (in tanti mi hanno scritto e non vedono l’ora di partire per Parigi, così come si vocifera di una cena a quattro mani al prossimo Salone del Gusto…) devo adesso continuare il racconto. Ne lascio troppi in sospeso.

Già perché la gita parigina di gennaio, fredda e nevosa più che mai, è stata ricca di spunti e di assaggi. E per un pranzo all’Arpège con il menu di mezzogiorno (che con i suoi 9 servizi a poco più di 100euro si conferma un ottimo value for money) che navigava sicuro tra verdure e legumi (e mamma mia che buona la Collection légumière 2010, così come il « Célerisotto » à la truffe noire, parmigiano reggiano) ci sono stati gli ottimi consigli di Giovanni, allora ancora poco impegnato col ristorante “in lavorazione”.

Il più migliore di tutti è stato sicuramente la pasticceria Blé Sucré (Cavoletto, affrettati! Ma no, certo, già la conoscerai…) a pochi passi da place de la Bastille (Blé Sucré 7 rue Antoine Vollon – 75012 Paris tel. 01 43 40 77 73) dove la perfezione regna nel burro. Dolci golosi, non cari, bellissimi per veri amanti del genere.

Ma devo dire che il viaggio è stato segnato anche da un altro Amico Giovanni: quello de l’Ami Jean di Stephane Jego (27 Rue Malar – 75007 Paris tel. 01 47 05 86 89), un bistrot nel settimo che a me è risultato -a tratti- il ristorante ideale. Mangiando una côte de bœuf da svenimento, un padellozzo di funghi e le cosce di rana al burro stavo quasi raggiungendo il sesto girone senza passare dal via. Poi è arrivato il riso al latte e mi ha dato il colpo di grazia. Non ricordo molte serate così satolle e felici, gastronomicamente parlando. Per i 70euri spesi direi: “tornare, prestooo!

Non posso davvero dire lo stesso del Thoumieux lì a pochi passi (79 Rue Saint-Dominique 75007 – Paris tel. 01 47 05 49 75). La brasserie di Piège che aspettavo con ansia è stata per me un flop. Dommage! Allo stesso prezzo dell’Amico Giovanni…